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Audizione seconda Commissione (Bilancio e programmazione) - 3/03/2016

ACR“Creare un ponte fra i bisogni dell’impresa e le strategie bancarie, perché questi due continenti si stanno allontanando, dando vita ad un soggetto finanziario forte, ispirato a criteri di sana e prudente gestione. Non una finanziaria di partecipazione sul modello della Gepi, ma un soggetto che sia in grado di in grado di catalizzare risorse e portare avanti progettualità, oltre che di fornire consulenza specialistica alla Regione”. Così l’amministratore unico di Sviluppo Basilicata Giampiero Maruggi ha sintetizzato le prospettive della società dopo le decisione del Consiglio regionale, che con l’art. 30 della legge n. 3/2016 (Legge di stabilità regionale 2016) ha deciso di avviarne la ricapitalizzazione con un primo stanziamento di 5 milioni di euro.
Nell’audizione svolta oggi in seconda Commissione (Bilancio e programmazione) Maruggi ha spiegato che “la prospettiva di rafforzare il ruolo di soggetto finanziario di Sviluppo Basilicata è una scelta non facile, la candidatura da sottoporre alla Banca d’Italia va preparata con molta cura, ma è una prospettiva della quale la Regione non si può privare”, ricordando inoltre che il programma prevede di portare nei prossimi anni il livello di capitalizzazione della società a 20 milioni di euro. Questa scelta – ha spiegato ancora Maruggi - comporterà anche una modifica della governance, attualmente basata sulla figura dell’amministratore unico, che in base al testo unico delle leggi in materia bancaria e creditizia dovrà invece basarsi su un organo composito sia per la gestione del nuovo soggetto finanziario che per la vigilanza.
Attualmente Sviluppo Basilicata, società in House della Regione che opera principalmente come soggetto attuatore di progetti regionali, gestisce fondi di garanzia regionali (finora sono stati erogati mutui per 31,5 milioni di euro, con 18 banche convenzionate e 7 ConFidi), il fondo per il microcredito (finanziati 700 imprenditori con un contributo di 25 mila euro, per un totale di 17,5 milioni di euro, che dovranno restituire in cinque anni a tasso zero) e un fondo di venture capital, finanziato con 8 milioni di euro, (sono state presentate 60 domande, di cui 20 non accolte e 40 stanno affrontando la complessa fase di istruttoria prevista per gli investimenti che richiedono la partnership con i privati).
E’ stato inoltre avviato un programma di spending review che porterà Sviluppo Basilicata a risparmiare (soprattutto attraverso l’eliminazione di consulenze e fitti passivi) a regime circa 700 mila euro all’anno, cioè un quarto dell’attuale spesa di 2,8 milioni di euro all’anno. Maruggi ha inoltre parlato della necessità di rendere attrattivi e di rilanciare gli incubatori Viggiano e Matera, annunciando che un altro incubatore dovrebbe essere allocato in una zona industriale del Materano.
Concludendo i lavori, il presidente della Commissione Gianni Rosa (Lb-Fdi) ha chiesto a Maruggi di far pervenire ai consiglieri la documentazione sull’attività e sulle prospettive della società, annunciando che sull’argomento ci saranno ulteriori approfondimenti e nuove audizioni. Oltre al presidente Rosa, hanno partecipato ai lavori i consiglieri Miranda Castelgrande e Polese (Pd), Bradascio (Pp), Pietrantuono (Psi), Romaniello e Pace (Gruppo Misto), Perrino (M5s), Napoli (Pdl-Fi), Benedetto (Cd) e Galante (Ri). 

Leggi tutto il comunicato sul sito di Basilicatanet  al link http://www.basilicatanet.it/basilicatanet/site/Basilicatanet/detail.jsp?sec=1005&otype=1120&id=2735565&value=consiglioInforma