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Faq Fondo Circolante

FAQ N.1 In Riferimento al Regolamento approvato dalla Regione Basilicata  con D.G.R Basilicata n. 606 del 29/4/2011 relativo al “Fondo di Garanzia Regionale per il Circolante delle Imprese”  del quale codesto Ente è incaricato della gestione secondo le finalità di legge, e in particolare alPunto 2.14.1 lett. g)  in forza del quale si verifica la decadenza della garanzia precedentemente rilasciata in favore della banca finanziatrice (Soggetto Finanziatore) qualora in occasione dei controlli eseguiti ai sensi del Punto 2.7 del Regolamento: “…vengano riscontrate delle irregolarità ed inadempienze attribuibili al Soggetto Finanziatore”. A tale riguardo, osservando che il contenuto di tale Regolamento costituisce integrazione della convenzione  che si richiede alle banche finanziatrici (Soggetti Finanziatori) di stipulare con codesto Ente, si chiede un chiarimento in merito alla corretta interpretazione attribuibile alla clausola sopra menzionata.

RISP. N.1. Il significato da attribuire a detta clausola consiste nella previsione della decadenza della garanzia del Fondo, rilasciata a favore della banca finanziatrice, qualora in occasione dei controlli eseguiti da Sviluppo Basilicata S.p.A. ai sensi del Punto 2.7 del Regolamento, emergesse che: i) l’impresa finanziata non ha rispettato le disposizioni del Regolamento riguardo alla destinazione del finanziamento ottenuto dalla banca finanziatrice con la garanzia del Fondo di che trattasi,e che ii) detta condotta si è potuta verificare con il  concorso, doloso o colposo, di uno o più dipendenti della banca finanziatrice, che la banca stessa avrebbe potuto accertare con la normale diligenza professionale.

FAQ N.2:  Il Regolamento del Fondo di Garanzia per il Circolante delle Imprese, al punto 2.9, in merito all’attivazione della garanzia, tra l’altro, prevede: - “ I soggetti finanziatori  . …… inviando al destinatario finale inadempiente e, per conoscenza, al Gestore, tramite raccomandata con avviso di ricevimento, l’intimazione di pagamento entro 12 mesi dalla data dell’inadempimento, ovvero dalla data di ammissione a procedure concorsuali. ………………….. Nell’intimazione di pagamento i soggetti finanziatori dovranno indicare l’ammontare dell’esposizione per rate insolute, capitale residuo, interessi contrattuali e di mora.”. Tanto premesso, vorrei chiedere se la richiesta da inoltrare al destinatario finale, oltre ad indicare le rate insolute, il capitale residuo e gli interessi, debba avere ad oggetto la richiesta dell’ammontare dell’esposizione totale verso il debitore, composta dalle rate scadute e non pagate, dal capitale a scadere (debito residuo) e dagli interessi. Vorrei chiedere pertanto se può essere considerata valida (al fine dell’attivazione della garanzia) un’intimazione di pagamento relativa alle sole rate rimaste insolute (maggiorate degli interessi).

RISP. N.2. In riferimento al quesito posto si evidenzia quanto segue:  come specificato al punto 2.9.4 – primo alinea - del Regolamento del Fondo, l’intimazione di pagamento può avvenire con diffida di pagamento. In caso di finanziamenti, (ovvero:  “operazioni finanziarie di durata inferiore ai 120 mesi che prevedono erogazioni di somme, con obbligo di restituzione a scadenza prefissata e rimborso sulla base di un piano di ammortamento”)  nella diffida di pagamento devono essere indicate l’ammontare  dell’esposizione per rate insolute, il capitale residuo e gli interessi contrattuali e di mora. Pertanto dalla lettura del regolamento emerge che l’intimazione di pagamento non deve necessariamente prevedere la decadenza del beneficio del termine per il destinatario Finale con conseguente richiesta dell’intero ammontare del debito residuo. In ogni caso, l’attivazione del fondo da parte del Soggetto finanziatore, potrà avvenire solo dopo che sia stata comunicata al Destinatario Finale e per conoscenza al Soggetto Gestore, la decadenza del beneficio del termine a seguito del mancato pagamento delle somme richieste con la diffida di pagamento.

FAQ N. 3: Ai fini della compilazione dei criteri di valutazione economico finanziari mediante scoring si chiede di conoscere le modalità di compilazione dello scoring da applicare in caso di Soggetti Destinatari Finali che, nel corso degli ultimi due anni, hanno modificato il proprio regime contabile, passando da un regime semplificato ad un regime ordinario (e viceversa).

RISP N. 3: In caso di variazione del regime contabile da un anno all'altro, lo scoring da applicare ai Soggetti Destinatari Finali è quello relativo alla tipologia di  contabilità adottata in ciascun esercizio. Pertanto se un' impresa nel corso dell’esercizio 2013 operava in regime di contabilità semplificata e nel 2014 è passata al regime di contabilità ordinaria, va compilato lo scoring per la contabilità semplificata per quanto riguarda l’esercizio 2013 e lo scoring per la contabilità ordinaria per l’esercizio 2014. Viceversa, in caso di cambio dalla contabilità ordinaria alla contabilità semplificata, lo scoring da compilare è invece quello relativo alla contabilità semplificata, ma in tal caso si precisa che la richiesta di accesso al fondo può essere di sola controgaranzia e non anche di garanzia diretta. Si precisa inoltre che ai fini dell’ammissibilità, il rispetto degli ulteriori requisiti previsti dal fondo (importo massimo del finanziamento e percentuale dei mezzi propri) viene verificato sulla base dell’ultimo esercizio preso in considerazione.