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Fondo di Capitale di Rischio - Misura 2 Sovvenzione Globale 94/99

Fondo di Capitale di Rischio - Misura 2 Sovvenzione Globale 94/99

Sintesi
Il 2 marzo 1999 la Commissione Europea approva una Sovvenzione Globale per le Regioni Ob. 1 in Italia, la cui gestione è stata affidata a Sviluppo Basilicata (già CEII Systema BIC Basilicata ScaRL) concernente un insieme di Misure relative all’asse prioritario 2 “Industria, artigiana e servizi alle imprese” sotto-asse 2.3 “Aiuti ai servizi alle imprese” del QCS 94-99 sotto-quadro Regione Basilicata.

Il 22 luglio dello stesso anno è stata sottoscritta con la DG XVI della CEE, d’intesa con lo stato membro, la Convenzione concernente la realizzazione delle misure di incentivazione alla PMI operanti in Basilicata

Il programma si è articolato in tre Misure, tra queste la Misura 2 ha previsto la costituzione di un Fondo di Capitale di rischio  per l’effettuazione di interventi finanziari distinti in:

  • partecipazioni al capitale sociale,
  • prestiti partecipativi,
  • prestiti obbligazionari convertibili

in imprese ubicate o che intendevano ubicarsi in Basilicata. La finalità è stata quella di promuovere la creazione e lo sviluppo in Basilicata di aziende con struttura fonti-impieghi equilibrata e sensibili alla creazione del valore in abbinamento allo sviluppo dell’occupazione.

Obiettivi

  • Rafforzare la capitalizzazione delle imprese,
  • Stimolare la competitività delle imprese attraverso l’avviamento di programmi di sviluppo organizzativo, tecnologico, produttivo e commerciale,
  • Promuovere un clima di fiducia e collaborazione tra imprese e sistema finanziario
  • Creare un fondo rotativo con un impatto prolungato oltre la durata della Sovvenzione Globale.

Territorio interessato: Regione Basilicata

Destinatari della Misura
Piccole e medie imprese finanziariamente ed economicamente sane, ubicate in Basilicata o che hanno in corso investimenti nella regione, che esercitano o eserciteranno attività di tipo estrattivo, manifatturiero, di servizi ecc. operanti in uno dei settori ammessi ad intervento ai sensi della L. 488/92 (allegato n. 3 della Circ. Min. Ind. n. 38522 del 15.12.95 e successive integrazioni e modificazioni) o ai sensi dell'art. 1 bis L. n. 236/93 e successive integrazioni e modificazioni, i cui criteri di ammissibilità agli interventi dei Fondi Strutturali sono individuati dalla Commissione dell’Unione Europea.

Progetti ammissibili
Progetti di impresa volti all’espansione di attività esistenti, allo sviluppo di nuove attività oppure all’introduzione di innovazioni o di nuove tecnologie. Sono escluse operazioni di mero rifinanziamento o riscadenzamento del passivo delle imprese

Costo della Misura
Il costo totale della misura è stato pari a 9.700.000 EURO di cui il 48,5%, pari a 4.700.000 EURO, a carico del fondo FESR e il 51,5%, pari a 5.000.000 EURO a carico dei privati (€ 3.500.000 fondi Sviluppo Italia - € 1.500.000 Fondi Banca Popolare del Mezzogiorno (già Banca Popolare del Materano).
In data 16.12.99 il BIC Basilicata  ha provveduto alla costituzione del Fondo di Capitale di Rischio previsto dalla Misura  per l’importo complessivo di EURO  9.700.000.

Importi finanziabili e misura delle partecipazioni
L’importo finanziabile d ogni singolo intervento è stato compreso tra € 250.000,00 ed € 1.000.000,00. Le partecipazioni, regolate da appositi patti parasociali, sono state comprese entro il limite massimo del 49% del capitale sociale ed avere una durata da 3 a 7 anni.

Ruoli
Sviluppo Basilicata ha il ruolo di Organismo intermediario mentre Sviluppo Italia S.p.A. (ora Invitalia) e Banca Popolare del Mezzogiorno S.p.A. (già Banca Popolare del Materano) hanno partecipato alla costituzione del Fondo con proprie risorse finanziarie, partecipando alle fasi di valutazione delle domande presentate

Risultati 
Attività espletate

  • promozione dello strumento finanziario;
  • acquisizione delle richieste di intervento da parte delle società;
  • valutazione dei requisiti formali e sostanziali (finanziariamente ed economicamente sane), valutazione   della compagine sociale e predisposizione di un profilo di fattibilità;
  • approvazione (bocciatura) della candidatura da parte di un Comitato Tecnico composto da rappresentanti dei partecipanti al fondo;
  • approvazione del deliberato del comitato da parte del CdA di Sviluppo Italia Basilicata;
  • in caso di esito positivo l'organismo intermediario procede alla predisposizione della documentazione e al adempimenti formali per la definizione degli interventi (Patti parasociali, aumenti di capitale sociale, acquisizione delle garanzie, etc)
  • monitoraggio degli interventi effettuati (nomina di ns rappresentati nei CdA e nei collegi sindacali, check up aziendali..)

Tipologia Progetti ammessi
Sono stati ammessi progetti di impresa volti all’espansione di attività esistenti, allo sviluppo di nuove attività o all’introduzione di innovazioni e di nuove tecnologie.
Sono state escluse operazioni di mero rifinanziamento o riscadenzamento del passivo delle imprese

Importi finanziati e misura delle partecipazioni
L’importo finanziabile di ogni singolo intervento è compreso tra € 250.000 ed € 1.000.000
Le partecipazioni, regolate da appositi patti parasociali, sono comprese entro il limite massimo del 49% del capitale sociale ed hanno una durata da 3 a 7 anni.

Risultati quantitavi

  • Contatti informali: 300
  • Domande presentate: 57
  • Istruttorie eseguite: 50
  • Domande ammesse: 6
  • Società finanziate: 4
  • Impegni: € 2.401.094
  • Erogazioni: € 2.401.094

Attività finanziate:

  • Prodotti da forno
  • Produzione capi di abbigliamento
  • Imbottigliamento di olio
  • Produzione macchine agricole

Tipologia di intervento:

  • n. 3 partecipazioni al capitale di rischio
  • n. 1 intervento di prestito partecipativo
  • n. 0 intervento di prestito obbligazionario

Dismissioni: nessuna

Le iniziative finanziate sono localizzate:

  • n. 2 nella provincia di Potenza
  • n. 1 nella provincia di Matera

Risultati qualitativi
Non essendo gli interventi diretti alla mera immissione di mezzi liquidi a fronte di stati di avanzamento di programmi di spesa, ma essendo viceversa intesi quali strumenti complessi diretti a sostenere progetti di sviluppo, gli effetti rilevabili sono anche di tipo qualitativo.
In tal senso si possono senz’altro citare la circolazione di importanti elementi culturali di impresa quali l’adozione di un approccio più razionale alla gestione e la diffusione di una più corretta cultura societaria e manageriale

Problematiche
Controversia insorta con la Commissione Europea pendente dinanzi al Tribunale di Primo Grado delle Comunità Europee in relazione ad una diversa interpretazione della normativa comunitaria in materia di ammissibilità delle spese con riduzione da parte della CE del contributo di € 4554108,91 e richiesta di quello già versato corrispondente ad € 3.434.108,91

Ricorso in data 30 giugno 2006 da parte di Studio Legale Grimaldi per le azioni di annullamento della citata decisione dinanzi a al Tribunale di 1° grado della CE e al Tribunale amm.vo per il Lazio per la sospensione della nota MEF (avvio di 2 giudizi).

Il giudizio pendente dinanzi al Tribunale di Primo Grado delle Comunità Europee si è conclusa nel luglio 2008. Il Tribunale di primo grado delle Comunità Europee (Terza Sezione) ha respinto il ricorso presentato da Sviluppo Italia Basilicata, ritenendo non fondati i motivi di impugnazione. Ritenendo la sentenza censurabile sotto diversi profili, la società ha proposto dinanzi la Corte di Giustizia il ricorso per  l’annullamento della sentenza.

La Corte (2 Sezione) ha dichiarato e statuito di respingere l’impugnazione.

Atti:

  • CE: Decisione del 20/04/06 n. C(2006)1706 (Chiusura della S.G. Riduzione del contributo comunitario e richiesta del contributo già versato)
  • CE: Nota di addebito n. 324083760 del 30 maggio 2006
  • NOTA MEF del 16 giugno 2006 prot. 85519 (sollecito al versamento richiesto)
  • la sentenza del Tribunale di Primo Grado della Commissione Europea n°  364389 dell’08.07.2008
  • Sentenza della Corte (2 Sezione) del 25 marzo 2010

Il fondo avrebbe potuto essere operativo e quindi poter effettuare gli interventi finanziari fino a dicembre 2009.

RISORSE DA SCARICARE: